Hai mai sentito parlare del disturbo narcisistico di personalità? Si tratta di Si tratta di un vero e proprio disturbo che, in presenza di diagnosi, influisce significativamente sulla qualità di vita di chi ne soffre e sulle relazioni interpersonali che intrattiene. In questo articolo, esploreremo in dettaglio le cause, i sintomi e le modalità di trattamento più indicate per affrontare questo disturbo.
Cosa è il disturbo narcisistico di personalità
Il termine “narcisismo” trae origine dal mito greco di Narciso, un giovane che si innamorò della sua immagine riflessa, ed è sempre più utilizzato nell’ambito delle relazioni per parlare di una persona piena di sé che non dà importanza ai sentimenti altrui.
D’altronde, le caratteristiche principali del disturbo narcisistico di personalità sono generalmente egocentrismo patologico, eccessivo bisogno di ammirazione e mancanza di empatia verso gli altri. Un individuo affetto da questa condizione manifesta una profonda idealizzazione di sé di cui spesso non è consapevole e che lo porta ad avere notevoli difficoltà relazionali e affettive.

Sebbene i tratti narcisistici possano essere osservati già durante l’adolescenza o la prima età adulta, questa condizione viene solitamente diagnosticata in età adulta, generalmente in prevalenza tra individui di sesso maschile.
Spesso i pazienti affetti da disturbo narcisistico di personalità presentano anche altre condizioni psicologiche, come la depressione, l’anoressia nervosa, abuso di sostanze (soprattutto cocaina) o un altro disturbo di personalità, in particolare quelli istrionico, borderline e paranoide.
Cause del disturbo narcisistico di personalità
Gli esperti concordano sul fatto che il disturbo narcisistico di personalità possa derivare da una combinazione di fattori.
Infatti, oltre a esserci una certa predisposizione genetica per questa patologia, il disturbo narcisistico di personalità spesso si sviluppa in risposta a esperienze infantili, come separazioni, morti o malattie, che compromettono la fiducia nelle figure di attaccamento. Allo stesso modo, eccessive lodi o critiche da parte dei genitori durante l’infanzia possono contribuire allo sviluppo del narcisismo. Ad ogni modo è necessario sottolineare che quanto appena riportato è una semplificazione dell’origine del disturbo.

Sintomi del disturbo narcisistico di personalità
Secondo il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM-5), per diagnosticare il disturbo narcisistico di personalità, i pazienti dovrebbero manifestare almeno 5 dei seguenti sintomi a partire dalla prima età adulta:
- considerazione esagerata di sé stessi e dei propri talenti,
- fantasie di successi senza limiti, influenza, potere, intelligenza, bellezza o amore perfetto,
- convinzione di essere speciali e unici e di doversi associare solo a persone di status molto alto,
- bisogno costante di essere ammirati dagli altri,
- convinzione irrealistica che gli altri debbano soddisfare immediatamente le sue aspettative,
- sfruttamento degli altri per raggiungere i propri obiettivi senza rimorsi,
- mancanza di empatia,
- invidia degli altri e convinzione che gli altri li invidino.
- modalità affettiva di tipo predatorio, arroganza e superbia.
Alcuni sintomi risultano comuni con altri disturbi. Ad esempio, il disturbo narcisistico di personalità ha in comune con quello antisociale lo sfruttamento degli altri per promuovere sé stessi ma, a differenza di quest’ultimo, è spinto dalla volontà di accrescere la propria autostima e non dalla volontà di ottenere maggiori guadagni.

Come curare il disturbo narcisistico di personalità
Il trattamento del disturbo narcisistico di personalità segue principi simili a quelli utilizzati per altri disturbi di personalità.
In particolare, esistono due approcci terapeutici particolarmente efficaci per questa condizione: la psicoterapia psicodinamica e la terapia cognitivo-comportamentale. La psicoterapia psicodinamica si concentra sui conflitti interiori e sulle dinamiche inconsce che influenzano il comportamento e le relazioni del paziente. La terapia cognitivo-comportamentale invece aiuta i pazienti a riconoscere e modificare i pensieri e comportamenti disfunzionali alla base del disturbo. Generalmente ci sono comunque diversi approcci psicoterapici altrettanto efficaci, all’interno dei quali ricordiamo sempre essere la relazione e l’alleanza terapeutica quella che produce il cambiamento della persona.
Inoltre, nei casi più gravi, i medici possono prescrivere ai pazienti farmaci specifici, come gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina, gli stabilizzatori dell’umore e gli antipsicotici atipici, per trattare ansia, depressioni e altre condizioni problematiche associate al disturbo narcisistico di personalità.
Questo è un contenuto divulgativo e non sostituisce la diagnosi di un professionista

