E molto (forse troppo) in voga oggi il termine “narcisista patologico” per riferirsi a partner egocentrici e manipolatori. Siamo sicuri che queste caratteristiche bastino a “dare una diagnosi” di questa condizione, che spesso sfocia in un distrurbo? In questo articolo, vediamo insieme come riconoscere il narcisismo e come esso impatta le relazioni.

Cosa si intende per “narcisismo”
Un giovane di straordinaria bellezza di nome Dioniso si innamora del proprio riflesso nell’acqua e muore perché non riesce a raggiungerlo. È da questo mito greco che trae origine il termine “narcisismo”.
In psicologia, questo termine indica un tratto di personalità caratterizzato da eccessivo amore per sé stessi, bisogno di essere ammirati e mancanza di empatia verso gli altri.
Caratteristiche del narcisismo patologico
Quando una condizione di questo tipo interferisce con la vita quotidiana e le relazioni interpersonali, può sfociare in un disturbo narcisistico di personalità (NPD). Quest’ultimo, a questo punto, diventa una vera e propria condizione patologica, che riguarda circa l’1% della popolazione mondiale, in prevalenza uomini.
Il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM-5), pubblicato dalla American Psychiatric Association, prevede che a una persona possa essere diagnosticato il disturbo narcisistico di personalità se mostra almeno cinque dei seguenti sintomi:
- Ha un’idea grandiosa di sé;
- Si preoccupa eccessivamente di raggiungere il successo, potere, bellezza o amore ideale;
- Crede di essere speciale e unico e di poter essere compreso o associato solo a persone al suo stesso livello;
- Richiede eccessive attenzioni e lodi da parte degli altri;
- Sente di non essere sufficientemente apprezzato e riconosciuto per i suoi talenti;
- Tende a sfruttare e manipolare gli altri;
- Non prova empatia;
- Invidia le altre persone o crede che altri siano invidiosi di lui/lei;
- Manifesta atteggiamenti arroganti ed eccessiva presunzione.
Il narcisismo nelle relazioni
Chi soffre di narcisismo patologico spesso ha vissuto (e quindi subito) delle situazioni di trauma durante l’infanzia nell’ambiente di sviluppo, situazioni che lo hanno portato da adulto a sentire di voler qualcosa o qualcuno “tenere sotto controllo”, a tenere sotto controllo gli altri attorno a sé.
Quando il narcisista si relaziona con altre persone, lo fa solo per nutrire il proprio di ego, mostrando una totale mancanza di empatia e interesse nei confronti degli altri.
In amore, la sua manipolazione emotiva può essere alla base di dinamiche relazionali disfunzionali, governate dal cosiddetto “ciclo manipolatorio”:
- Inizialmente, nella fase del love bombing, il narcisista si mostra affascinante e premuroso, per cui riesce a sedurre facilmente la sua “vittima”;
- In un secondo tempo, inizia a criticare e screditare la sua vittima che abbassa (dà il potere all’altro di lasciarsi abbassare) il proprio livello di autostima e stabilisce una forma di dipendenza nei confronti del narcisista;
- Poi, c’è la fase del rifiuto, in cui il narcisista pone una drastica fine alla storia, lasciando la vittima sufficientemente coinvolta negativamente;
- Talvolta, il narcisista può tornare e tentare di riconquistare la sua vittima. Se la vittima non ha superato il trauma della separazione, cadrà nell’intensione iniziale e il ciclo manipolatorio riprenderà da capo.

Come affrontare una persona narcisista
Le persone che si trovano a interagire con persone affette da questo disturbo possono adottare diverse strategie per proteggere la propria salute mentale.
Riconoscere i segnali di avvertimento
Chi si sente vittima di una persona presumibilmente narcisista, deve essere consapevole di questa condizione e delle conseguenze che può avere sulla relazione.
Stabilire confini chiari
Quando si è vittima di abuso emotivo, è importante riconoscere i propri limiti e capire quando è ora di mettere fine alla relazione.
Evitare l’isolamento
Mantenere rapporti sociali al di fuori della relazione è fondamentale per evitare di dipendere dal narcisista.
Coltivare la propria autostima
Un narcisista sfrutta la mancanza di autostima della sua vittima, per cui accrescere la fiducia in sé stessi può essere un deterrente per il narcisista a imporsi sull’altro.
Cercare supporto
La psicoterapia può offrire un sostegno prezioso per affrontare gli effetti psicologici del comportamento della persona narcisista e riprendere in mano la propria vita dopo la fine della relazione.

