Ti sei mai trovato ad affrontare un evento così grave da stravolgere radicalmente la tua percezione del mondo e di te stesso? Un simile shock emotivo e psicologico può innescare il disturbo da stress post-traumatico. In questo articolo, esploreremo insieme i sintomi che caratterizzano questa condizione, le sue possibili cause e le strategie più efficaci per il suo trattamento.
Cosa è il disturbo da stress post-traumatico
Il disturbo da stress post-traumatico è un disturbo d’ansia che si può verificare dopo che una persona ha vissuto o è stata testimone di eventi fortemente impattanti, come un disastro naturale o un grave incidente stradale (tanto per fare alcuni esempi!).
Le persone affette da questo disturbo spesso rivivono l’evento traumatico con flashback, incubi vividi o pensieri intrusivi. Inoltre, possono evitare situazioni o luoghi che possono far loro ricordare l’evento e avere difficoltà a regolare le proprie emozioni e a relazionarsi con gli altri.
Se non trattato, il disturbo da stress post-traumatico può causare gravi disfunzioni sociali, occupazionali e interpersonali, andando a compromettere la qualità di vita dei pazienti.

Sintomi e diagnosi del disturbo da stress post-traumatico
I sintomi del disturbo da stress post-traumatico possono essere riassunti in quattro diverse categorie:
- intrusione, che include:
- ricordi ricorrenti, involontari, intrusivi e inquietanti dell’evento traumatico,incubi frequenti riguardo all’evento traumatico,pensiero frequente che l’evento stia accadendo di nuovo, al punto che si agisce di conseguenza,
- intensa sofferenza quando si ricorda l’evento.
- evasione, che si manifesta evitando:
- pensieri, sensazioni o ricordi associati all’evento traumatico,
- attività, luoghi, conversazioni o persone che possano ricordare l’evento.
- effetti negativi sulla cognizione e sull’umore, che consiste nel:
- non ricordare parti significative dell’evento (amnesia dissociativa),
- avere opinioni negative persistenti ed esagerate o aspettative su se stessi, gli altri, o il mondo,
- avere pensieri distorti persistenti sulla causa o sulle conseguenze del trauma (es. incolpare sé o gli altri),
- provare costantemente emozioni negative (p. es., la paura, l’orrore, la rabbia, il senso di colpa, la vergogna),
- avere poco interesse o passione per attività che prima del trauma erano una fonte di piacere.
- alterazioni dell’eccitazione e reattività, tra cui:
- disturbi del sonno,
- irritabilità o attacchi di rabbia,
- imprudenza o tendenza all’autodistruzione,
- difficoltà a concentrarsi,
- tendenza ad allarmarsi per qualsiasi cosa,
- ipervigilanza.
Secondo il manuale diagnostico dei disturbi della salute mentale (DSM-5-TR), per diagnosticare il disturbo da stress post-traumatico, è necessario che il paziente presenti per un periodo superiore a 1 mese almeno un sintomo di intrusione ed evasione e almeno due sintomi di effetti negativi sulla cognizione e sull’umore e di eccitazione alterata e reattività tra quelli sopraelencati.

Cause del disturbo da stress post-traumatico
Il disturbo da stress post-traumatico si sviluppa in risposta a eventi traumatici, come esperienze di guerra, disastri naturali, episodi di violenza, incidenti gravi o la perdita di persone care.
Tuttavia, non tutte le persone che vivono questo tipo di esperienze sviluppano un disturbo da stress post-traumatico. II rischio di manifestare questa condizione aumenta in relazione a vari fattori, come:
- la gravità dell’evento traumatico,
- il coinvolgimento personale diretto,
- la mancanza di un adeguato sostegno sociale,
- la presenza di disturbi psichici pregressi,
- eventi avversi nell’infanzia,
- scarse abilità di regolazione emotiva.

Come trattare il disturbo da stress post-traumatico
La modalità di trattamento più efficace per trattare il disturbo da stress post-traumatico è la psicoterapia, che può avvenire con diversi approcci, tra cui:
- la terapia cognitivo-comportamentale (TCC), focalizzata sulla modifica dei pensieri distorti e dei comportamenti di evitamento;
- la terapia di esposizione, che aiuta il paziente a confrontarsi gradualmente con i ricordi traumatici;
- l’EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing), che usa stimoli sensoriali per aiutare i pazienti a rielaborare i traumi.
Nei casi più gravi, è possibile che i medici prescrivano anche antidepressivi come gli SSRI per ridurre i sintomi di ansia e depressione associati con il disturbo da stress post-traumatico.
Questo è un contenuto divulgativo e non sostituisce la diagnosi di un professionista

